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Postdemocrazia
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Una mwawpostdemocrazia (dal mwbaneologismo mwbqinglese mwbgpost-democracy, mwbwconiato dal mwcasociologo e mwcqpolitologo mwcgbritannico mwcwColin Crouch) è un mwdasistema politico che, pur essendo regolato da istituzioni e norme mwdqdemocratiche, viene in effetti governato e pilotato da grandi mwdglobby (ad es. mwdwsocietà multinazionali o mweatransnazionali) e dai mweqmass media. Perciò l'applicazione delle regole democratiche nella prassi politica, sociale ed economica viene in realtà progressivamente svuotata. Secondo questa teoria politica le democrazie tradizionali rischiano di perdere parte dei loro caratteri costituenti a favore di nuove forme di esercizio del potere, prevalentemente mwegoligarchiche.
Il termine è comparso in particolare per definire una evoluzione in atto nel corso del mwfaXXI secolo in molte democrazie. Si tratta di un termine polemico, in quanto richiamerebbe l'attenzione su quelle democrazie riconosciute che stanno tuttavia perdendo alcuni dei loro principi fondamentali ed evolvendo verso regimi di tipo mwfqelitario.
Contents
• Genesi
• Esempi
• Note
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Genesi
Il termine è stato proposto nel 2003 dal sociologo e politologo mwgqbritannico mwggColin Crouch per presentare un'analisi sullo sviluppo delle democrazie all'inizio del terzo millennio.
«Dopo
Habermas
, negli studi di sociologi ed economisti è emerso una sorta di
horror vacui
sul futuro delle democrazie; lo stesso termine democrazia non è più enunciato da solo, bensì implementato da avverbi: quindi è divenuto un luogo comune parlare di post-democrazia o contro-democrazia»
(Nicola Antonetti, Il posto del riformismo, Mondoperaio, 11-12/2024, p. 26)
In seguito il sintagma è stato adoperato dal giornalista conservatore Peter Oborne per criticare le tendenze mwhqaristocratiche nella politica di mwhgTony Blair.
Descrizione
Nella sua pubblicazione Crouch prende in esame vari esempi per definire un mwiqtipo ideale di democrazia alterata in senso postdemocratico. Si sottolinea innanzitutto che la vita politica continua a svolgersi all'interno delle regole democratiche e pertanto non si tratta di uno stato anti-democratico.cite-ref-1[1]
Tuttavia, nella postdemocrazia descritta da Crouch, le occasioni di partecipazione per i cittadini vengono progressivamente ridotte a favore di altre forme decisionali. Acquistano un ruolo decisivo invece le burocrazie, i tecnocrati, gli organi intergovernativi, le lobby, le imprese economiche e i media.
«Anche se le elezioni continuano a svolgersi e condizionare i governi, il dibattito elettorale è uno spettacolo saldamente controllato, condotto da gruppi rivali di professionisti esperti nelle tecniche di persuasione e si esercita su un numero ristretto di questioni selezionate da questi gruppi. La massa dei cittadini svolge un ruolo passivo, acquiescente, persino apatico, limitandosi a reagire ai segnali che riceve. A parte lo spettacolo della lotta elettorale, la politica viene decisa in privato dall'integrazione tra i governi eletti e le élite che rappresentano quasi esclusivamente interessi economici.
»
Promotori di un'ideologia mwlqneoliberale e mwlgliberista, questi centri di potere tenterebbero di nascondere le differenze di classe, per legittimare più facilmente i propri interessi a scapito della collettività. In questa maniera essi favoriscono tuttavia anche la frustrazione e la disaffezione delle classi meno privilegiate, riducendo ulteriormente la domanda di partecipazione. Mentre i cittadini si allontanano dalla politica, il processo elettorale democratico si avvicina
«a una campagna di marketing basata abbastanza apertamente sulle tecniche di manipolazione usate per vendere prodotti.
»
Esempi
Una caratteristica centrale della postdemocrazia secondo Crouch è il degrado della mwngcomunicazione politica, soprattutto dopo l'introduzione della televisione privata controllata da interessi commerciali e concentrata in poche mani. Come esempi per questa concentrazione di potere Crouch indica i magnati mwnwRupert Murdoch e mwoaSilvio Berlusconi.
Esempi di partiti con caratteristiche postdemocratiche sono per Crouch il mwogNew Labour britannico, il movimento di mwowPim Fortuyn nei mwpaPaesi Bassi e mwpqForza Italia. Secondo l'analisi di Crouch,
«Silvio Berlusconi ha organizzato l'intera campagna elettorale del centrodestra alle elezioni politiche attorno al suo personaggio, disseminando ovunque sue gigantografie opportunamente ringiovanite, in forte contrasto con lo stile assai più partitocentrico che l'Italia aveva adottato dopo la caduta di Mussolini. Invece di usare questo argomento per contrattaccare, l'unica risposta immediata del centrosinistra è stata identificare un individuo abbastanza fotogenico tra i suoi leader allo scopo di imitare il più possibile la campagna di Berlusconi.
»
Note
cite-note-11. ↑ Secondo mwsqmwsgClaudia Ritzi e Gary Schaal il termine mwswpostdemocrazia "in questo senso indica una democrazia apparente all'interno di un edificio istituzionale di piena democrazia".
cite-note-21. mwtwmwuaCrouch 2003,mwuq p. 6.
cite-note-32. mwvqmwvgCrouch 2003,mwvw p. 116.
cite-note-43. mwwwmwxaCrouch 2003,mwxq p. 39.
Bibliografia
• mwyqAlessandro Arienzo e Diego Lazzarich (a cura di), Vuoti e scarti di democrazia. Teorie e pratiche democratiche nell'era della mondializzazione, Napoli, E.S.I., 2012, ISBN 9788849524987.
• mwywMaurizio Bolognini, Democrazia elettronica, Roma, Carocci, 2001, ISBN 88-4302-035-8.
• citerefcrouch-2003Colin Crouch, Postdemocrazia, traduzione di Cristiana Paternò, Roma-Bari, Laterza, 2003, ISBN 88-420-7106-4. Edizione inglese: mwzqPost-Democracy, Oxford, 2004, ISBN 0-745-63315-3. Edizione tedesca: mwzgPostdemokratie, Suhrkamp, 2009, ISBN 3-518-12540-0.
• mwaaPaul Ginsborg, La democrazia che non c'è, Torino, Einaudi, 2006, ISBN 978-88-06-18540-4.
• mwag(DE) Dirk Jörke, Warum Postdemokratie?, in Forschungsjournal Neue soziale Bewegungen, vol. 19, n. 4, 2006.
• citerefclaudia-ritzi-e-gary-schaal(DE) Claudia Ritzi e Gary S. Schaal, Politische Führung in der "Postdemokratie", in Das Parlament, n. 2-3, 2010, p. 10.
• mwbqStefano Rodotà, Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione, Roma-Bari, Laterza, 2004, ISBN 88-420-7271-0.
Voci correlate
• mwcqDemocrazia
• mwcwDemocrazia diretta
• mwdqForma di governo
• mweqOpinione pubblica
• mwewRappresentanza politica
• mwfqStoria della democrazia
• mwfwTrumpismo
• mwgqAntipolitica
Collegamenti esterni
• mwhqrecensione di Sandro Antoniazzi, su comunitaelavoro.org. URL consultato il 5 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2010).
• mwhwrecensione di Luca Bacelli, su juragentium.org.
• mwiqrecensione di Luca Raffini, su dsisolotto.it. URL consultato il 5 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2009).
• mwiw(EN) On Coping with "Post Democracy", su gadfly.igc.org.
• mwjq(EN) What is Post-Democracy?, su postdemocracy.org. URL consultato il 5 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).
• mwjw(ES) La postdemocracia, su analitica.com. URL consultato il 5 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).